Il Concerto
Lux Animae Ensemble
De tenebris ad Lucem
Concerto per il Tempo di Passione
De Tenebris ad Lucem è un percorso tra i suoni e le emozioni che parole e musica possono evocare e provocare, il cui scopo è la catarsi, come è sempre lo scopo dell’Arte. Le composizioni dedicate alla Settimana Santa, che derivano dai Salmi, dalle Lamentazioni e dai Responsori che raccontano la Passione e la morte di Gesù, sono veramente tante, e tanti compositori si sono cimentati nel genere, dai fiamminghi arrivati in Italia dal XV sec. ai compositori di tutte le corti più importanti, in Italia e in Europa. In Francia erano particolarmente amate e le più emblematiche e famose restano le Leçons des Ténèbres di F. Couperin. Noi presentiamo un breve responsorio di Durante, un compositore di area napoletana, che ha scritto il ciclo completo della musica dedicata a quei pochi giorni così importanti per la nostra cultura. Lamentazioni e responsori sono scritti sempre nel latino di tradizione, ma nel primo Seicento italiano si sviluppa l’uso dei testi nell’italiano dell’epoca anche per le opere di stampo sacro, soprattutto oratori, ma anche cantate, madrigali, o composizioni libere per una o più voci, ne sono esempi le composizioni che abbiamo scelto di Cazzati, Mazzocchi, Merula, Rossi e Caldara. Il duetto finale è stato scelto per il testo gioioso, a rappresentare il ritorno della Luce dopo tanto dolore. I brani strumentali, inseriti nel programma, danno spazio alle voci di strumenti fortemente rappresentativi per quel periodo storico: lo strumento deve cantare come avesse un testo da raccontare, e la voce comincia a confrontarsi con l’espressività strumentale. Come sempre dalla dialettica nascono nuove possibilità, soprattutto nell’epoca della Seconda Pratica, “codificata” da C. Monteverdi, all’inizio ostacolata, ma ben presto accolta e imitata con grandi risultati espressivi: le composizioni di D. Mazzocchi sono addirittura programmatiche in tal senso e per questo impegnative, ma anche molto espressive, perché l’intento del primo barocco era aderire alla “teoria degli affetti”: smuovere le emozioni legate al testo sottolineandolo attraverso la musica; l’arte pittorica, ma anche l’architettura contemporanea avevano la stessa intenzione e ben sappiamo quanto siano potenti i dipinti di Caravaggio e le sculture del Bernini.
Il Programma
Concerto per il Tempo di Passione
H. Schuetz (1585-1672)
Eile mich, Gott, zu erretten
Tra i massimi compositori del primo barocco, coniugò le innovazioni della scuola veneziana (fu allievo di Giovanni Gabrieli) con l'austerità e la tradizione musicale tedesca.
Al primo periodo "madrigalista", seguì in patria un periodo di produzione di musica prevalentemente sacra, in cui raggiunse livelli di eccezionale bellezza e spiritualità.
G. Kapsberger (1580-1651)
Toccata arpeggiata
Compositore veneziano, grande virtuoso della tiorba, fu attivo a Roma, alla corte papale ai tempi di Urbano VIII.
F. Durante (1684-1755)
Tristis est anima mea
Allievo di Alessandro Scarlatti, fu un prolifico compositore di musiche sacre e profane e un rigoroso studioso dell'armonia
M. Cazzati (1616-1678)
Madrigale al Crocifisso
Attivo per tutto il '600 tra Ferrara, Bologna e Bergamo, Maurizio Cazzati ha lasciato una vasta produzione musicale sacra e profana.
A. Falconieri (1585-1653)
La Suave Melodia
Famoso liutista e suonatore di chitarrone nella sua epoca, girovagò, com'era d'uso, per varie corti italiane e straniere. Fu prodigo nella scrittura di composizioni vocali (villanelle), per le quali si guadagnò fama presso i contemporanei.
L. Rossi (1587-1653)
Tormenti non più
Raffinato e d elegante compositore, fu al servizio del papa Urbano VIII e della corte francese. A lungo dimenticato, la sua opera è stata riscoperta e rivalutata dopo circa tre secoli dalla sua morte.
D. Mazzocchi (1592-1665)
Piangete, occhi, piangete
Nato da umile famiglia, ebbe un'eccellente educazione che lo portò a vari interessi, di cui quello musicale fu tardivo ma non per questo minore. Il suo particolare stile "recitativo" intorno a linee melodiche quasi monodiche, rendono le sue cantate molto suggestive.
A. Caldara (1670-1736)
Voglio piangere
Eminente rappresentente del tardo Barocco, fu un prolifico autore di opere teatrali. Le sue opere vocali sono un sapiente compendio di stili delle diverse scuole musicali sei-settecentesche..
T. Merula (1595-1665)
Canzonetta spirituale sopra la nanna
Nato a Busseto, due secoli prima del concittadino G. Verdi, Tarquinio Merula si distinse per l'eleganza del suo lirismo.
D. Ortiz (1510-1570)
Recercada quinta
Lo spagnolo Diego Ortiz, nato a Toledo, fu famoso gambista e autore di brani per viola da gamba. Operò principalmente a Napoli e Venezia
A. Campra (1660-1744)
Diligam te Domine
Andrè Campra, fu un ecclesiasta francese di origini italiane. Autore di musiche sacre, non disdegnava la composizione di opere profane e alla moda, per la cui ragione dovette a lungo celarsi sotto mentite spoglie
Gli Strumenti
- Tutti
- Viola da gamba
- Tiorba
L'Ensemble
Lux Animae Ensemble
Elena Bertuzzi
Soprano
Donatella Colletti
Soprano
Silvia De Rosso
Viola da gamba
Maurizio Piantelli
Tiorba
Contatti
Indirizzo
Parrocchia Santa Maria Assunta
San Siro (Co)